La sua fondazione risale alla metà del XVI secolo, ma il suo fulcro il Forno San Ferdinando (all’interno del quale attualmente ha sede il Museo delle Arti in Ghisa della Maremma) fu costruito ai primi dell’800.
Di seguito le Regie fonderie si ampliarono e furono edificati altri due forni: il Forno San Leopoldo e il Forno Maria Antonietta. Grazie all'incremento della lavorazione, si iniziarono anche a produrre manufatti artistici, sempre in ghisa. Uno di questi è visibile oggi all’ingresso principale delle Fonderie: è il cosìddetto Cancellone che, a tutt’oggi è uno dei simboli della città, in stile neoclassico.
All’interno del parco si trova la Palazzina del Granduca, la Torre dell’Orologio e un’officina meccanica che adesso è sede della Biblioteca della ghisa.
Le fonderie furono dismesse nel 1961.